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CHEESE FASANO


🇮🇹 Piazza Ciaia era e resta il cuore pulsante di Fasano. Un “salotto” elegante in cui riconoscerai la vera anima della comunità locale e la sua memoria storica. Tra vari segni identitari culturali e sociali, vi distinguerai sul suo pavimento lastricato di bianca pietra calcarea lo stemma civico: un faso o colombaccio attorniato dalla croce di Malta
Governata infatti dai Cavalieri di Malta per lunghi 500 anni, Fasano aveva in questa Piazza al posto dell'attuale Palazzo Municipale, un castello, residenza del Balì e residenza della guarnigione militare dei Cavalieri.
Sull’intera Piazza Ciaia campeggiano tanti palazzi pubblici e privati di grande pregio architettonico, tra cui Palazzo Bianco, Palazzo Gaito, con la statua della Madonna del Pozzo, protettrice della città. Ma anche la Torre dell’Orologio, sede dell’Universitas con il suo ampio loggiato e attuale sede dell’infopoint turistico. e poi la tardo-cinquecentesca chiesa di S. Nicola, l’angolo di palazzo Mogavero-Pepe con la raffinata loggia, palazzo Brandi-Latorre, edificato nella seconda metà dell’800.
Ma se costeggerai il Palazzo Municipale, in direzione nord, ti troverai al centro dei corsi principali della città, corso Vittorio Emanuele, dove noterai altri palazzi, chiese e case alla fasanese, mentre, sul lato mare, imboccherai l’elegante corso Garibaldi, detto dai fasanesi il Corso dei Colucci, per la presenza in posizione centrale dell’imponente Palazzo Reale-Colucci.

Proseguendo verso est, si intraprende una strada che conduce al mare, passando dalla locale stazione ferroviaria e quindi da Largo Oronzo Guarini, in cui sarà possibile ammirare il mirabile Palazzo Colucci-Guarini, legato alla storia commerciale olivicola fasanese.

Immediamente dopo la stazione ferroviaria, ecco il Parco rupestre di Lama d’Antico dove sarà possibile sostare per una breve visita.
Considerato tra i più grandi della regione, l’insediamento rupestre di Lama d’Antico offre la possibilità di vivere un’esperienza suggestiva in un contesto naturalistico e archeologico costellato da olivi secolari davvero speciali.
Fu popolato già a partire dal X secolo d.C., sebbene in considerazione di alcuni rinvenimenti archeologici avvenuti nella zona, sarebbe presumibile una continuità insediativa dalla preistoria sino alle soglie dell’età moderna.
Toglierà il respiro per la sua bellezza la camminata che farai lungo i costoni della lama, fiume fossile oggi ricco di fauna e flora mediterranea.Il tuo sguardo si indirizzerà verso le tante cavità naturali ed artificiali dalle dimensioni e forme più varie.
Hanno un qualcosa di misterioso le abitazioni in grotte, connesse in un sistema di aggregamento spontaneo e in perfetta armonia con il contesto naturalistico. Individuabili a diverse altezze legate da sentieri e da scalette ricavate nel tufo. Non ti sfuggirà la vista di sistemi di canalizzazione per la raccolta delle acque, di cisterne, di prese d’aria, camini, nicchie per i più diversi usi, oltre a panche e giacigli dove gli abitanti di questi posti riposavano. Non mancano poi ambienti di lavoro come i frantoi e granai, un tempo fondamentali per l’economia rurale dell’insediamento.
In particolare, quanta meraviglia riserva ai tuoi occhi la chiesa di Lama d’Antico, ricavata nella parte centrale e sopraelevata della lama, con una facciata imponente e in origine completamente affrescata. Un tempo era al centro di un percorso importante, nei pressi della via Traiana, tragitto seguito innanzitutto da pellegrini diretti in Oriente. La presenza della cattedra vescovile fa immaginare che il santuario ricoprisse la rilevante funzione di chiesa episcopale. La chiesa doveva essere completamente affrescata, mentre lungo le pareti che vanno dall’ingresso fino alla navata più piccola sono state scavate 23 arcate cieche affrescate con figure di santi vescovi.
Nell’abside si ammirano tracce di pittura più chiare, con una Deesis dell’XI-XII secolo, composta dal Cristo in trono, inserito in una mandorla fra l’Odegitria (Madonna Nikopoia) e il Precursore (San Giovanni Battista). In basso compaiono tracce dei simboli apocalittici degli Evangelisti come il leone per San Marco, il bue nimbato per San Luca.
Scopri di più: www.lamadantico.it

Proseguendo tra olivi e masserie storiche, si giunge a Masseria Lamapecora, Costruita a fine Ottocento, è una masseria immersa in più di settecento olivi secolari, dove la vita è ancora scandita, proprio come un tempo, dai ritmi e dalle attività legate alla natura.

Strutturalmente è composta da due nuclei architettonici: il primo, più antico, in principio utilizzato come deposito e alloggio contadino; il secondo, più maestoso, strutturato su più livelli, sede abitativa della famiglia proprietaria. Oltre alle strutture in tufo e pietra, Lamapecora è ricca di spazi preposti ad ospitare piccoli e grandi animali: le stalle per le mucche, lo jazzo per le pecore, l'aia per le galline e spazi attrezzati per capre, maiali e tacchini.
Ad arricchire il paesaggio, un giardino di agrumi e piante fiorite in ogni dove.

Dagli anni Settanta del secolo scorso, la famiglia Tauro ha acquistato la masseria e gli appezzamenti di terreno circostanti per farne una azienda agricola con produzione propria di prodotti caseari e olio extra vergine d'oliva. Scopri di più: www.lamapecora.com

 

🇬🇧 Piazza Ciaia was and remains the beating heart of Fasano. An elegant square where you'll recognize the true soul of the local community and its historical memory. Among various cultural and social symbols of identity, you'll recognize the civic coat of arms on its white limestone paving: a faso or wild pigeon surrounded by the Maltese cross. In fact, governed by the Knights of Malta for 500 years, Fasano had a castle in this square, on the site of the current Town Hall, which served as the residence of the Balì and the residence of the Knights' military garrison. The entire Piazza Ciaia is dominated by many public and private buildings of great architectural value, including Palazzo Bianco and Palazzo Gaito, with its statue of the Madonna del Pozzo, the city's patron saint. Also noteworthy is the Clock Tower, home to the University, with its large loggia and current tourist information point. Then there's the late 16th-century church of San Nicola, the corner of Palazzo Mogavero-Pepe with its elegant loggia, and Palazzo Brandi-Latorre, built in the second half of the 19th century. But if you skirt the Town Hall, heading north, you'll find yourself in the center of the city's main avenues, Corso Vittorio Emanuele, where you'll notice other palaces, churches, and houses in the Fasano style. On the seafront, you'll find the elegant Corso Garibaldi, known by the locals as Corso dei Colucci, due to the imposing Palazzo Reale-Colucci in its central location.Continuing east, you'll take a road that leads to the sea, passing the local train station and then Largo Oronzo Guarini, where you can admire the wonderful Palazzo Colucci-Guarini, linked to Fasano's olive-growing history.

Immediately after the train station, you'll find the Lama d'Antico Rock Park, where you can stop for a short visit. Considered among the largest rupestrian area in the region, the Lama d'Antico cave settlement offers a captivating experience in a natural and archaeological setting dotted with truly unique centuries-old olive trees. It was populated as early as the 10th century AD, although some archaeological finds in the area suggest a continuous settlement from prehistory to the dawn of the modern age. The beauty of the walk along the ridges of the Lama, a fossil river now rich in Mediterranean flora and fauna, will take your breath away. Your gaze will be drawn to the many natural and artificial cavities of varying sizes and shapes. The cave dwellings have something mysterious about them, connected in a spontaneous system and in perfect harmony with the natural setting. They can be found at different heights, linked by paths and steps carved into the tuff. You won't miss the sight of water collection systems, cisterns, vents, chimneys, niches for a variety of uses, as well as benches and beds where the inhabitants of these places rested. There are also work areas such as oil mills and granaries, once essential to the settlement's rural economy. In particular, the church of Lama d'Antico awaits your eyes. Built in the central, elevated part of the lama, it boasts an imposing façade that was originally completely frescoed. It was once at the center of an important route, near the Via Traiana, a route primarily used by pilgrims heading to the East. The presence of the bishop's throne suggests that the sanctuary served as an important episcopal church. The church must have been completely frescoed, while along the walls from the entrance to the smaller nave, 23 blind arches frescoed with figures of holy bishops have been carved. In the apse, traces of lighter paintings can be admired, with an 11th-12th-century Deesis depicting Christ enthroned, framed in a mandorla between the Hodegetria (Madonna Nikopoia) and the Forerunner (Saint John the Baptist). Below, traces of the apocalyptic symbols of the Evangelists appear, such as the lion for Saint Mark and the haloed ox for Saint Luke.

For more information: www.lamadantico.it

Continuing through olive groves and historic farmhouses, you reach Masseria Lamapecora. Built in the late 19th century, it is a farmhouse surrounded by over seven hundred centuries-old olive trees, where life is still marked, just as it once was, by the rhythms and activities linked to nature. Structurally, it is composed of two architectural nuclei: the first, older one, originally used as a storage area and farmers' lodgings; the second, more majestic, multi-level building, is the residence of the owner's family. In addition to the tuff and stone structures, Lamapecora boasts a wealth of spaces designed to house both small and large animals: stables for cows, a sheep pen, a farmyard for chickens, and equipped spaces for goats, pigs, and turkeys. Enriching the landscape is a garden of citrus trees and flowering plants everywhere. In the 1970s, the Tauro family purchased the farmhouse and surrounding plots of land to turn it into a farm producing its own dairy products and extra virgin olive oil.

 For more information: www.lamapecora.com

 

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