Adriamove_Mercoledì

Mercoledì| LE COLLINE DI FASANO
h17,00 e 19,00 partenza da piazza Ciaia
h17,20 e 19,20 Giardini Pistola con possibilità di visita al giardino e degustazione di vini aziendali
h 18,00 e 20,00 Borgo di Cocolicchio e transito per via Ventura
h 18,20 e 20,20 Selva di Fasano e transito in viale Minareto
h 19,00 e 21,00 arrivo in piazza Ciaia

Piazza Ciaia era e resta il cuore pulsante di Fasano. Un “salotto” elegante in cui riconoscerai la vera anima della comunità locale e la sua memoria storica. Tra vari segni identitari culturali e sociali, vi distinguerai sul suo pavimento lastricato di bianca pietra calcarea lo stemma civico: un faso o colombaccio attorniato dalla croce di Malta
Governata infatti dai Cavalieri di Malta per lunghi 500 anni, Fasano aveva in questa Piazza al posto dell'attuale Palazzo Municipale, un castello, residenza del Balì e residenza della guarnigione militare dei Cavalieri.
Sull’intera Piazza Ciaia campeggiano tanti palazzi pubblici e privati di grande pregio architettonico, tra cui Palazzo Bianco, Palazzo Gaito, con la statua della Madonna del Pozzo, protettrice della città. Ma anche la Torre dell’Orologio, sede dell’Universitas con il suo ampio loggiato e attuale sede dell’infopoint turistico. e poi la tardo-cinquecentesca chiesa di S. Nicola, l’angolo di palazzo Mogavero-Pepe con la raffinata loggia, palazzo Brandi-Latorre, edificato nella seconda metà dell’800.
Ma se costeggerai il Palazzo Municipale, in direzione nord, ti troverai al centro dei corsi principali della città, corso Vittorio Emanuele, dove noterai altri palazzi, chiese e case alla fasanese, mentre, sul lato mare, imboccherai l’elegante corso Garibaldi, detto dai fasanesi il Corso dei Colucci, per la presenza in posizione centrale dell’imponente Palazzo Reale-Colucci.

Proseguendo per via Nazionale dei Trulli, si costeggia la villa comunale, detta Parco delle Rimembranze, sebbene per i fasanesi rimane ancora “le fogge”, antico luogo di impluvio delle acque piovane.
Risalendo verso le colline, eccoci in un vero e proprio paradiso: il Canale di Pirro. un patchwork di colori in ogni stagione dell’anno. Qui, fino al 1700, scorreva l’antico fiume Cana che ha reso i terreni molto limosi e ottimi per una fiorente vitivinicoltura. Pirro non ci è mai passato; si fa riferimento infatti alle “pile”, vasche scavate nella roccia per raccogliere l’acqua e utilizzarla per gli animali e l’agricoltura.
in questo paesaggio fiabesco, sono stati realizzati i Giardini Pistola, 4 ettari di giardino mediterraneo premiati e progettati dai vincitori del Chelsea Flower Show, Urquhart & Hunt. Tra rose e labirinti di fillirea, lavanda e Miscanthus sinensis, sarà possibile fare una sosta per una degustazione o acquisto di vini, olii e mieli.

Scopri di più: www.giardinipistola.com

riprendendo il tour per la murgia fasanese, ci si lascia affascinare da Cocolicchio, un piccolo borgo di trulli, nato prima di Alberobello, e dove il tempo non ne ha scalfito per niente l’autenticità.

e poi si sale ancora fino alla Selva di Fasano, dove si consiglia una sosta in viale Toledo, tra rilassanti caffè, la chiesa a Trullo e Villa Minareto, una residenza del 1912 in stile moresco arabeggiante in cui Damaso Bianchi ha celebrato la cultura mediterranea in una forma architettonica e simbolica davvero unica.

Scopri di più: https://fondoambiente.it/luoghi/minareto-di-selva-di-fasano?ldc=